Quell’uliveto sul mare

Con altri 13 mila alberi a picco sul blu, Planeta fa un regalo all’ambiente

Con i suoi 150 ettari, è tra le coltivazioni più estese in Sicilia. L’uliveto di Caparrima (Menfi) aggiunge ai 100 ettari già esistenti altri 50, piantando altri 13 mila alberi di olivo.
Un dono per l’ambiente della famiglia Planeta, che già dal 1998 ha affiancato alla produzione del vino quella dell’olio, una volta riservata al solo consumo familiare.

Un territorio incantato
La collina di Caparrima si è dunque riempita di ulivi e di altre piante che accrescono il fascino di un posto unico al mondo, racchiuso tra due piccoli fiumi ed il mare, affacciato sulle bianche spiagge di Menfi, visibile da Capo San Marco e Selinunte.
Un piccolo paradiso in cui convivono rari esemplari di flora e una bellissima fauna selvatica: istrici, upupe, rapaci notturni e diurni. E quasi ogni anno, le tartarughe di mare Caretta Caretta.

L’olivo
Un albero che è il simbolo dell’identità mediterranea, ma anche di un’agricoltura sostenibile e duratura. Al centro della produzione Planeta ci sono le piante e un frantoio: un nuovo decanter a due fasi, completo di gramole sovrapposte che estraggono con delicatezza. Le olive vengono raccolte a mano e poi arrivano subito alla frangitura: in poche ore le olive diventano olio extravergine.

Le tre declinazioni dell’oro verde
Da questa lavorazione nascono i tre oli Planeta: il tradizionale - dalla spremitura a freddo delle olive intere di Nocellara del Belice, Biancolilla e Cerasuola, unite in blend – e i due denocciolati.
La scrupolosità nel seguire il disciplinare della DOP e i controlli di qualità sono imprescindibili. E il sogno è quello di fare della Sicilia, ancora una volta, terra di rinascita per l’ovicoltura.

Nelle foto: l’uliveto della collina Caparrima, a Menfi

 

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