Sfilate, Parigi chiude tra colori e forme inedite

Dopo le “maratone” di Londra e Milano, alla Ville Lumière terminano le passerelle con eleganza un occhio al passato

Parola d’ordine: osare…
Occhi puntati su Parigi per la Fashion Week, in scena dal 28 febbraio all’8 marzo, che chiude questo primo ciclo di sfilate.
Ad aprire la settimana della moda della città più bella del mondo è Yves Saint-Laurent con la sua nuova punta di diamante Anthony Vaccarello, dopo l’uscita di Hedi Slimane, con una sfilata unificata per uomini e donne. E la donna che apre la sfilata sa osare il corto, la pelle, il glossy. E porta con disinvoltura spacchi, scollature e trasparenze.

… o abbandonarsi ai mitici anni Quaranta
Una settimana che sicuramente non ha annoiato, in cui si sono visti look insoliti, colorati, strutturati e nuove forme che, pur se opportunamente rivisitate, richiamano i fasti e l’eleganza degli anni Quaranta.
Torna di moda, insomma, l’eleganza classica: quella delle signore mai in disordine (nemmeno in viaggio) nelle loro impeccabili donne con balzette e nelle seducentissime cloche.

Il quotidiano e il colore
Per Lanvin, invece, i capi sono eleganti e impeccabili, ma a portata della moda di ogni giorno: più lontani dalle passerelle e più vicini alla vita, insomma.
Coloratissima e ricca di fantasia, fra velluto e nuovi tessuti, invece, i tailleur di Dries Van Noten.
E fuori dalle passerelle? Come sempre fotografi, vip, giornalisti ma soprattutto influencer della moda. Sono loro, in definitiva, a orientare. Seguendo, certo, le indicazioni delle maison.

Nelle foto: Tanti gli stimoli della settimana della moda di Parigi, che chiude il ciclo delle sfilate

 

 

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