Vini, ottimo il bilancio di fine anno

Una vendemmia da ricordare, per Planeta, quella del 2016

Un’estate asciutta, con qualche rinfrescante pioggia settembrina: una stagione perfetta, insomma, per Planeta, che ricorderà a lungo questa vendemmia 2016.
Un’estate di uve perfette, sia dal punto di vista sanitario – tanto che non c’è stato bisogno di trattarle con la profilassi di zolfo e rame – sia sotto il profilo aromatico e tannico. Il risultato è stata la produzione di  bianchi aromatici e freschi e rossi con colori e tannini fitti. In pole position Nero d’Avola e Frappato.
Ecco che cosa è successo, contrada per contrada.

A Menfi
Dopo un inverno, lo scorso, con poche piogge ma freddo e una bellissima primavera con il giusto numero di precipitazioni, le uve sono state praticamente perfette, come dimostrano Chardonnay, Grecanico e Grillo, ma anche rossi d’eccezione come Nero d’Avola in particolare, molto profumato e colorato.

Il Frappato di Vittoria
Nel ragusano, qualche problema di siccità si è avuto, tanto che le irrigazioni di soccorso si sono rese necessarie. Il cielo si è aperto in una pioggia provvidenziale a settembre, preceduta da un’estate molto fresca. Vendemmia salva, dunque, e un meraviglioso Frappato, con profumi e colori decisamente non comuni.

Gli aromi di Noto
Anche nella città barocca per eccellenza le piogge sono state scarse. Tuttavia, il clima e la posizione hanno consentito un ottimo Nero d’Avola,  declinato in una versione molto austera e intensa, con un forte carattere aromatico. L’estate fresca ha portato bene al Moscato, sia nella versione dry che nell’appassimento.

La perfezione dell’Etna
Proprio in questa contrada, la vendemmia è stata praticamente ineccepibile: la migliore da quando, nel 1009, Planeta ha scelto anche questa contrada. Ottimi sia i bianchi che i rossi, con un Carricante aromatico e fresco e un Nerello mascalese di grande qualità, senza gli eccessi di alcol che in certe annate lo caratterizzano, con colori brillanti e fittezza tannica.

Il Nocera di Capo Milazzo
Un novembre pieno di precipitazioni ha caratterizzato la punta della Sicilia. La scorsa primavera, però, ha portato a temperature sopra la media e piogge abbondanti a cui è seguita un’estate anche qui molto fresca. Tutti motivi per brindare al superamento di qualche difficoltà dovuta al meteo con il Nero d’Avola e il Nocera.
Quale vino metterete sotto l’albero?

Nelle foto: una vendemmia eccezionale per Planeta

 

 

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