Michelin 2017, la guida diventa itinerante

La presentazione a Parma. Tra conferme e smentite, è l’anno dello chef Enrico Bartolini

Non è stata come di consueto la Lombardia a ospitare la presentazione della guida Michelin edizione 2017. Da quest’anno, infatti, la bibbia di chef e palati diventa itinerante. Prima tappa del nuovo percorso  è stata Parma: nel suo teatro regio si è confermato che sono otto i ristoranti che hanno ottenuto tre stelle, 41 invece due, mentre una sola stella è andata a 294 locali. In linea generale, il nostro Paese si mantiene ancora una volta al secondo posto su scala mondiale.

Le conferme
Sono diversi i luoghi che si confermano di eccellenza anche per i palati più esigenti. Tra questi Piazza Duomo ad Alba (Cuneo), Da Vittorio a Brusaporto (Bergamo), Dal Pescatore a Canneto sull’Oglio (Mantova), Le Calandre a Rubano (Padova), Osteria Francescana  (Modena), Enoteca Pinchiorri  (Firenze), La Pergola (Roma) e Realea Castel di Sangro (l’Aquila).  

Le new entry
Dopo le certezze, ecco le novità: cinque nuovi ristoranti a due stelle e ben 28 con una, mentre sono ben 260 in tutta Italia i B&B Gourmand, tutti da provare.
Al centro-sud la rivelazione Danì Maison, a Ischia, con gli imperdibili classici della cucina partenopea.
Al Nord fanno invece il loro ingresso la cucina aromatica di Schneider al ristorante Terra, in Val Sarentino, Alfio Ghezzi alla Locanda Margon , a Trento, maturata negli anni e ben sostenuta da una maison di vini di alta qualità. Altre due novità a Milano, con i ristoranti Seta, al Mandarin Oriental Hotel, ed Enrico Bartolini al Mudec.

L’anno di Enrico
La rivelazione dell’anno è proprio Bartolini, che fa incetta di stelle conquistandone una  con la rinascita di uno storico locale a Bergamo Alta (ora si chiama Casual Ristorante), un’altra nuova stella con La Trattoria,  a Castiglione della Pescaia, e le altre due, come abbiamo visto, al Mudec milanese.
Classe 1979, Bartolini conquista la sua prima stella a 29 anni e a 33 la seconda. Seguono riconoscimenti come Tre Forchette del Gambero Rosso e i Tre Cappelli dalla guida de L’Espresso, lo hanno consacrato Chef di livello internazionale.
I suoi punti fermi sono intraprendenza,  ricerca, innovazione,  perseveranza ed equilibrio: da qui nasce uni stile, il Contemporary Classic: lo stile di Enrico.

Nelle foto:  Con il suo stile “contemporary classic”, Enrico Bartolini è lo chef rivelazione della guida Michelin 2017

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