Food, quando la City ha un’anima italiana

Si chiama L’anima Cafè, e a pensarci bene non potrebbe esserci un nome più azzeccato per descrivere l’arte del cibo italiano d’eccellenza, un vero fil rouge che lega anima e corpo. Osservazioni a margine a parte, L’anima Cafè apre il suo sesto punto a Londra e si conferma un must che deve il proprio successo anche a un intenso lavoro di équipe e di scambi. Il patron è lo chef calabrese Francesco Mazzei, che per la concezione degli spazi ha coinvolto un altro italiano, Claudio Silvestrin, già noto per la sua collaborazione con Armani.
Ne nasce un luogo trasparente, una scatola delle meraviglie che è anche dining room privata, bar, rifugio in cui gustare prelibatezze appena sfornate, smart restaurant con un occhio alla propria vocazione tutta italiana: come nel Belpaese si può mangiare a ogni ora (L’Anima Café è aperto tutto il giorno), né mancheranno mai un caffè Lavazza o una bottiglia di Peroni ghiacciata. E c’è chi giura che, una volta a tavola, anche i più compassati trader di Londra tornano bambini davanti al carrello dei dolci (babà al bergamotto, selezioni di cannoli e crostata), ma anche alla vista (e all’assaggio) di una sofficissima focaccia all’olio o dei grissini così sottili da sembrare rametti d’albero, da accompagnare all’agnello in salsa verde, o per i più temerari a un piatto di pancetta e sanguinaccio. Un made in Italy d’eccellenza ma dai toni decisi, che non rinuncia alla matrice calabrese dello chef Mazzei: salse piccanti a piene mani, dunque, anche  e soprattutto nella poderosa pizza calabrese, che vi lascerà letteralmente senza fiato.
Tutto rigorosamente fatto sul posto. Per assaporare il cibo italiano d’eccellenza nella City, di certo, non occorre essere avvezzi alla ‘nduja calabrese, ma aiuta. Soprattutto se la vostra intenzione è provare anche i condimenti più speziati e audaci.

Foto: Anima Café, London

 

Afra Servillo

 

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